COMPAGNA VODACCIANA

Uno dei primi ricordi di Lea è la faccia dei suoi genitori il giorno in cui vennero a prenderla a soli sette anni. Il sollievo, subito seguito dalla tintinnante felicità rappresentata da un generosa riparazione monetaria, aveva dipinto il volto di due poveri contadini improvvisamente diventati ricchi. Lea ricordava anche le facce dei suoi cinque fratelli e delle sue tre sorelle, mentre una Strega la conducevano via, lontana dal suo villaggio, di cui ormai non ricordava neppure più il nome, situato sulle fertili coste orientali. Scortata dai terribili armati dell’Ordine Badiense, tutta la sua famiglia la osservava con un misto di timore e rispetto.

Il marchio di Strega della Sorte fu però un’affare per tutti loro, senza dimenticare la comodità di avere una bocca in meno da sfamare, ma per lei significò cominciare una nuova vita.Non che avesse nostalgia per le dure condizioni di una sovraffollata famiglia di campagna, ma non ci mise molti anni a capire di aver barattato una schiavitù per un’altra. La Scola dove era stata rinchiusa per essere addestrata alle arti della Sorte era come da tradizione una prigione per una Strega; una vita dedicata a padroneggiare il proprio talento, impossibilitata ad aver contatti esterni e, paradossalmente per chi dovrebbe controllare il fato, con un futuro già segnato come moglie di qualche ricco mercante di Caligari.

Gli unici momenti in cui lei, e tutte le sue compagne, potevano immaginare come fosse il mondo fuori era quando “giocavano”. Quegli addestramenti in cui le Streghe si allenano nelle loro arti in condizioni sociali, le permisero di conoscere il mondo delle cortigiane, con cui da sempre le Streghe lavoravano e con le quali ci si aspettava collaborassero. Fu proprio in una di quelle situazioni che venne a conoscenza delle Figlie di Sophia. La prospettiva della libertà, soprattutto per chi come lei viveva il suo dono come un peso, non ci mise molto a convincerla a cambiare di nuovo.

Ci mise qualche anno prima di trovare l’occasione giusta ma grazie al supporto di una cellula della fazione di Desiderata, la più militante all’interno delle Figlie, due settimane dopo il suo diciottesimo compleanno riuscii a scappare, nonostante una rovinosa fuga che vide la morte di altre due sue compagne e di una Strega delle Figlie di Sophia. Lontana anche dall’Ordine Badiense, un eterogeneo gruppo composto da fanatici vaticiniani e Streghe della Sorte che ha dedicato la sua intera esistenza alla “gestione” delle streghe e al loro studio. Per ripagare il suo debito con le Figlie, ma soprattutto per aiutare le sventurate come lei, Lea ha deciso di usare i suoi poteri da Strega per entrare nel grande gioco delle cospirazioni vodacciane.

Molto vicina alla fazione di Desiderata, Lea ora lavora per salvare altre Streghe, mentre continua a guardarsi in giro nel tentativo di trovare opportunità per portare avanti la sua vendetta ultima: quella contro l’Ordine Badiense e la loro struttura nei pressi di Caligari. Grazie alle sue abilità attualmente lavora spesso sotto copertura, nel mondo cortigiano di Vodacce, e ha ricevuto dalle Figlie un certo addestramento a riguardo, che è andato a completare quello già ricevuto come Strega “ufficiale”.

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    Nazione: Vodacce

    Cioè tipo l’Italia.

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    Chi lo ruola: Lorenzo Bonaffini

    Citazione famosa: “………..”

BACKGROUND

  • Strega della sorte

    Guadagna un Punto Eroe quando usa le sue abilità da fabbro per risolvere un problema.

  • Cortigiana

    Guadagna un Punto Eroe quando si affida alla lama della sua spada per difendere un nobile ideale.

ARCANI

  • Virtù: Gli Amanti - Appassionato

    Attiva la sua virtù per negare le Ferite subite da un altro Eroe, subendo una ferita drammatica.

  • Hubris: Gli Amanti - Divisi dal Destino

    Guadagna un Punto Eroe quando si innamora di qualcuno di cui non dovrebbe.

VANTAGGI

  • Stregoneria

    L’Eroe ottiene accesso alla Stregoneria della sua Nazione.

  • Orologio biologico

    Sa sempre che ore sono. Sa quanto manca all’alba o al tramonto con un margine d’errore di meno di un minuto.

  • Un semplice malinteso

    Spendendo un Punto Eroe, l’Eroe può edulcorare qualcosa di appena detto per farlo apparire come un sincero complimento.

  • Amicizie Altolocate

    Alle feste, spendendo un Punto Eroe può rivelare la presenza di un suo amico intimo.

  • Affascinare

    Spendendo un Punto Eroe, l’Eroe può catturare l’attenzione di un altro personaggio per tutta una scena.

  • Riflessi Rapidi

    L’Eroe agisce con Mira prima degli altri a parità di incrementi.

TRATTI

Vigore
Acume
Grazia
Risolutezza
Panache

ABILITÀ

Allettare
Arte della Guerra
Atletica
Cavalcare
Convincere
Empatia
Esibirsi
Furto
Intimidire
Istruzione
Mira
Mischia
Nascondersi
Navigazione
Notare
Rissa